• Alimentazione supplementare per sensore termo-igro LaCrosse •
A cura di Alessandro
Come molti di voi possessori Lacrosse si saranno accorti, le pile nello scatolotto durano assai meno di quanto dichiarato dalla casa, specie se in zona ventosa (come la mia) che obbliga il sensore esterno a trasmettere dati ogni 32 secondi, consumando parecchia energia elettrica... Prendendo spunto da un thread in altro forum, ho perciò deciso di dotare la mia stazione di un'alimentazione supplementare, installando una coppia di grosse pile tipo "D" esternamente allo scatolotto, guadagnando così sia in autonomia (durano più delle pile standard che vanno nello scatolotto), sia in accessibilità al momento del cambio pile (essendo collocate esternamente, in modo da non dover smontare lo schermo, nè aprire lo scatolotto ad ogni cambio).
Materiale occorrente:
- 1 prolunga telefonica (5 metri sono più che sufficienti)
- 1 porta pile doppio tipo "D"
- 1 scatola per elettricità da esterni tipo gewiss
- 1 saldatore e stagno
- 1 tester per elettronica (non obbligatorio, ma aiuta ad evitare errori di polarità nei collegamenti)
1) Questa è la prolunga telefonica (pochi euro da un briko):
2) Ho tranciato il cavo della prolunga ad una distanza di circa 25/30 cm. dalla presa femmina, ho aperto lo scatolotto, ho inserito il moncherino dentro allo scatolotto facendovi poi un nodo come fermo, ed ho quindi spelato il cavo per circa 10 cm, lasciando solo due dei quattro fili ed eliminando gli altri due. Ho quindi saldato i due fili rimasti rispettivamente alle lamelle + e - (il terzo filo che si vede nella foto, quello nero, fa parte della circuiteria originale...) .
3) Richiuso lo scatolotto, si presentava così, col suo bravo connettore femmina esterno, pronto ad accogliere energia elettrica supplementare.
4) Ho preso poi il pezzo di prolunga telefonica precedentemente tranciata, ora rimasta col solo connettore maschio, ho nuovamente spelato il cavo alla sua estremità per circa 10 cm, tranciando anche in questo caso due fili e lasciando gli altri due (attenzione che siano dello stesso colore di quelli che avete saldato alle lamelle dello scatolotto). Li ho collegati al portapile, facendo attenzione a rispettare le polarità (nel mio caso, per comodità ho usato un connettore per pile da 9V, che corrispondeva all'attacco già presente sul portapile, cui ho collegato i due fili della prolunga. Altrimenti si possono saldare direttamente i due fili ai poli di uscita del portapile stesso).
5) Ho infine collegato il connettore maschio proveniente dal portapile esterno col connettore femmina in uscita dal termoigro... se le polarità sono corrette, il termoigro inizia a funzionare alimentato dalle due pile tipo "D" esterne. Verificato che il termo-igro funzioni regolarmente, preparate ora la "casetta" per le pile esterne. Io ho fissato a muro una scatola per elettricità da esterni tipo gewiss, in cui ho alloggiato, oltre al portapile esterno anche tutte le matasse di fili di pluvio e anemometro...)
6) E questo è il risultato finale: adesso, quando devo cambiare le pile, basta un cacciavite! Non si tocca più il termoigro, non si smonta lo schermo solare e si lavora ad un metro da terra!! In 3 minuti l'operazione è conclusa...
Postilla: per quanto il fatto sembri strano, le due pilone tipo "D" esterne, che usavo da sole, mi duravano assai poco... nonostante avessero una capacità ben maggiore delle pile originali dentro allo scatolotto... Ho quindi provato a lasciare le due pile originali dentro allo scatolotto cui ho sommato le due pile tipo "D" esterne (operazione lecita dal punto di vista elettrico: il collegamento è in parallelo, perciò il voltaggio resta di 3V, aumenta solo la capacità disponibile) e devo dire che tutto funziona a meraviglia!
Seconda postilla: già che avevo voglia di complicarmi la vita, e che avevo il cavo che va dalla consolle al termoigro bello steso ma inutilizzato, ho giocato con pinza crimpatrice e connettori RJ10 in modo da estrarre dalla consolle SOLO la tensione elettrica (niente connessione dati cablata, che come già detto, essendo guasta, mi blocca tutto). In tal modo, adesso, alimento esternamente il termoigro sia con le due pile esterne dipo "D", sia con la tensione di rete che proviene dalla consolle (se osservate bene il connettore femmina in fotografia, vedrete che è "cicciotto", in quanto presenta due ingressi RJ10, uno dalla consolle, uno dal portapile). Risultato: normalmente ho consumo delle pile pari a zero; quando ci sono temporali in giro stacco il cavo di alimentazione dalla consolle e il termoigro continua con la tensione garantita da pile interne + pile esterne. In tal modo ho un sistema a prova di bomba, le pile fanno prima a marcire che a consumarsi e, toccando ferro, per adesso il tutto va come un orologio!