• Taratura pluviometro LaCrosse ws2300/3600 •



A cura di Alessandro

Dopo mesi e mesi di accurate osservazioni e confronti sia con pluviometro manuale sia con "bulacco+pesata" devo purtroppo constatare che il pluviometro della mia Lacrosse WS3600 sottostima mediamente di un buon 10/15%, a seconda delle condizioni di pioggia.

Non voglio qui perdermi in particolari sui motivi per cui cio' avviene: il basculino è pulito, in bolla, e libero nei movimenti...

Rifutandomi di credere che i progettisti abbiano sbagliato i calcoli, posso pensare che il motivo sia da ricercarsi nella morfologia costruttiva, con pareti dell'imbuto troppo poco ripide per cui, con precipitazione a gocce grosse (e cio' accade spesso) e in caduta obliqua per via del vento (e cio' accade SEMPRE, almeno da me) parte della massa liquida che entra nell'imbocco del pluviometro non cola poi verso la bascula ma esce dalla bocca dello strumento sotto forma di goccioline espulse a seguito dell'impatto della goccia di pioggia contro le pareti dell'imbuto (effetto "splash").

Se non si vuole agire via software (applicando un coefficiente moltiplicativo ai dati registrati dalla consolle, tipo 1.15) ma si vuol provare a risolvere il problema alla radice, il metodo più immediato è quello di applicare una estensione all'imbocco dello strumento, in modo da innalzare pareti verticali che riducano o annullino l'effetto-splash. Già che ci si mette mano, è certamente utile dotare tale estensione anche di una parete mobile che permetta di variare a piacimento la superficie d'imbocco dello strumento, sia per compensare la piccola perdita di superficie utile dovuta all'applicazione dell'estensione stessa, sia perchè il pluviometro potrebbe comunque sottostimare anche una volta annullato l'effetto-splash... ed è proprio ciò che ho fatto io, ispirandomi ad un lavoro analogo illustrato sul forum meteonetwork.

    Occorrente:

    1 lista di acciaio zincato o di alluminio di 500x100x1 mm

    1 banco da lavoro bricolage attrezzato (morsa, seghetto da ferro, lima da ferro, nastro adesivo, metro...ecc...)

    Preparazione:

    1) Ecco la lista metallica. Io ho preferito l'alluminio perchè facilmente lavorabile.

    2) Tagliate la lista ad una lunghezza di 297mm, limatene con cura i bordi per eliminare eventuali sfridi o trucioli o altre imperfezioni del taglio e dividetela con un pennarello in tre settori di 122mm/53mm/122mm

    3) Piegate la lista ad angolo retto lungo il primo segno di pennarello

    4) Ripetete l'operazione piegando la lista lungo il secondo segno di pennarello, in modo da creare tre pareti di una "scatola"

    5) Così si capisce meglio...

    6) Verificate che la "scatola" entri perfettamente al'interno dell'imbocco del pluvio: deve fare attrito lungo la plastica, ma non eccessivo e deve scendere sino a fondo-corsa. Se ci fosse qualche problema, date qualche colpetto di lima, o provate a capovolgere la "scatola" o a infilarla nell'altro verso... avete 4 possibili soluzioni d'incastro, di cui almeno una sarà quella IDEALE!

    7) Passiamo adesso alla quarta parete della scatola, la linguetta mobile: tagliate da quel che resta della lista, una striscia lunga 101mm. Pulitene bene i bordi con la lima e dividetela con un pennarello in tre settori di 25mm/51mm/25mm. Piegate anch'essa come avete già fatto ai punti 3) e 4)

    8) Verificate che entri al suo posto sino a fondo corsa, con precisione e con un certo attrito (capovolgendola avete 2 possibilità di scelta)

    9) Se volete fare i raffinati, eliminate con un colpo di lima l'angolino della linguetta che sborda dal perimetro d'imbocco principale

    10) Bloccate il tutto con nastro adesivo e rimontate l'imbuto modificato sul gruppo basculante. Nel mio caso ho lasciato che la linguetta sporgesse di 13mm rispetto alla verticale, aumentando così del 10% (CIRCA!) la superficie d'imbocco, in parte per compensare la riduzione della superficie originale dovuta all'inserimento delle pareti in metallo, in parte perchè non credo che sia solo colpa dell'effetto-splash...

    Et voilà.... ora non resta che attendere le piogge per verificare la bontà della modifica. In caso di sottostima si può allargare la linguetta, in caso contrario la si avvicina alla verticale... si attende una nuova pioggia (consistente) e si procede per approssimazioni successive sino ad ottenere il miglior accordo con le misure fornite dallo strumento manuale (che non sbaglia mai!). Naturalmente tale metodo può essere applicato anche per correggere eventuali sovrastime sistematiche dello strumento, basta inclinare la linguetta mobile verso l'interno, riducendo così la superficie di imbocco! Infine, una volta soddisfatti del risultato ottenuto, si può eventualmente fissare definitivamente la linguetta con una passata di silicone!

    Buona taratura!!!